Incipit e Chiusure

Esempi verbatim dal canone letto.

Incipit

Lessico

Queste voci non definiscono. Restano. Sono ciò che emerge quando il mondo si lascia dire senza spiegarsi.

Dialogo col derelitto, Atto I (Antarius in azione)

Calore, cenere, silenzio. Tutto è secondo le istruzioni. Ora il nome.

Dormi mia Signora (Diana in Detha)

Nel mare di stelle, splendeva una luce solitaria. Il suo bagliore illuminava lo spazio circostante, creando una distanza incolmabile tra il tempo del mondo e quello della torre, un’isola nel buio dove tutto scorreva più lentamente.

Brusco risveglio (Aryes in Athanor)

Una luce pulsava lenta, accompagnata da un debole ronzio. Aryes aprì a fatica gli occhi, la testa china su un soffice cuscino vellutato, un lieve senso di capogiro.

La locanda Zita del Nessundove (Yari)

Il vento fischiava insistente, facendo oscillare il grande masso sospeso. Corde e ponti lo tenevano legato alle altre rocce.

Chiusure

Dialogo col derelitto, Atto III

Nessuno è davvero reale, finché non sceglie chi essere. (scritta sul muro, dopo la scomparsa di Antarius/Nimorion)

All’Ombra di Detha, Atto III

LE MASCHERE (insieme): Tutto è teatro. E il sipario è fatto di ombre. (Si spegne ogni luce. Restano solo gli occhi dorati delle maschere, sospesi nel vuoto.)

Capitolo 4 di Diradando l’oblio (GisèlNymeria)

Scese una notte senza fine.

Il sogno di Diana, v0 2015

Ultimamente faccio dei sogni senza senso… devo essere ancora malata.

L’incubo di Diana, v0 2016

Diana piangeva sul letto… Fuori pioveva. Fuori pioveva sempre. E adesso che cosa sarebbe successo?

Vedi anche

02 - Tono e Voce · 04 - Strutture ricorrenti