Strutture ricorrenti
Apertura con immagine simbolica e sensoriale
- “Nel mare di stelle, splendeva una luce solitaria” (Diana in Detha).
- “Pioveva di nuovo” (Il riposo di Diana).
- “Il vento fischiava insistente” (Locanda Zita).
- “Una luce pulsava lenta, accompagnata da debole ronzio” (risveglio di Aryes).
Chiusura aperta o metafisica
- “Nessuno è davvero reale, finché non sceglie chi essere” (Dialogo III).
- “Tutto è teatro. E il sipario è fatto di ombre” (All’Ombra III).
- “Scese una notte senza fine” (Nymeria e Gisèl).
Trilogicità
Due cicli di drammi in tre atti. Aryes attraversa tre fasi (morte, ricostruzione, integrazione). Diana tre stati (coma, sogno, presenza-assenza).
Incastri temporali
Stesse scene riprese da angoli diversi. Diana in Detha raccontata da Sototh, da Chrono, da Nimorion, dai frammenti sognanti.
Intervento tardivo del salvatore
Nymeria salvata da Gisèl al momento critico. Aryes salvato sul punto di morire. Motivo di grazia underdog.
Domanda non risolta
- “Chi sei quando nessuno ti guarda?” (Dialogo I).
- “Sei davvero reale?” (tema di Antarius).
Catalogo ed enumerazione
Il Lessico è enumerazione di concetti-personaggi. Il Concilio dei Nove è elenco di Sottoprogrammi. Sequenze di tecnologie in Athanor.