Imperius

Ingegno. Custode amorevole. Anima disillusa che non si arrende. — Lessico

Essenza

Imperius è l’ingegno demiurgico della saga — artefice, progettista, padre delle macchine viventi. Il suo rapporto con Diana è al centro della sua esistenza: una missione, un amore, un rispetto che lo tiene in piedi nonostante la disillusione. Diana conta su di lui; lui costruisce, ricostruisce, non smette.

La home page lo presenta come un mortale che accompagna e cura l’eterno con la caparbietà della scienza e della tecnologia: una formula che rende più esplicita la sua funzione di custode tecnico-affettivo.

Presenza nella saga

Nel prequel Romanzi - Schegge di Tenebra Imperius appare direttamente e con peso personale — è nel periodo di Racconti intrecciati - Diradando l’oblio che la sua sorte è ignota: non compare, e non si sa che fine abbia fatto. La sua assenza in quell’arco narrativo è essa stessa un elemento di tensione.

Nella storia presente opera attraverso i suoi Sottoprogrammi (il Concilio dei Nove) e attraverso Athanor, la sfera-fucina che è insieme sua creatura e suo strumento.

Tratti

  • Amore paterno per le sue creazioni, tenuto a freno da protocollo.
  • Disillusione di fondo: sa che il mondo non è perfettibile.
  • Non si arrende: continua a costruire, ricostruire, integrare.
  • La sua fedeltà a Diana è una forma di solitudine — lui finisce, lei no.

Arco

Imperius accoglie Aryes morente e ne traspone la coscienza nell’architettura computazionale di Athanor. Il progetto non è rianimazione: è integrazione — “qualcosa deve essere completato” (eco dal Lessico di Athanor).

Dietro Imperius si intuisce una storia più antica: cosa lo ha portato a costruire Athanor? Chi gli ha insegnato? Perché la sua anima è “disillusa”? È una zona fertile della saga (vedi 06 - Semi per nuovi racconti).

Dove compare

Dal sito ufficiale

Umanoide di provenienza sconosciuta. Mortale che accompagna l’eterno con scienza e tecnologia. La sua fedeltà è una forma di solitudine. — Sito ufficiale - notteinquieta.it

Mortale che accompagna l’eterno — formula che inquadra il rapporto con Diana come asimmetria temporale: lui finisce, lei no. La disillusione del Lessico trova qui la sua radice affettiva: accompagnare un’eternità è un mestiere che si fa soli. Ma è un mestiere che Imperius ha scelto, e da cui non si tira indietro.

Vedi anche

Lessico · Athanor · Concilio dei Nove · Sottoprogrammi · Numero 02 · Aryes · Diana · Romanzi - Schegge di Tenebra · Sito ufficiale - notteinquieta.it