Pioveva. Imperius era appoggiato al muro sotto la pergola a braccia incrociate. Era pensieroso come al solito e sembrava anche piuttosto stanco. Il giardino era rigoglioso ma ordinato.
Un tuono in lontananza.
«Sei sicura che sia la cosa giusta da fare?»
Diana sbucò reggendosi a uno stipite della porta. «Se hai un’idea migliore…»
«È che uno scontro diretto sarebbe senza dubbio molto pericoloso. Quel cristallo è forse il suo obiettivo primario al momento. Molto del suo potere sarà concentrato lì.»
«Hai ragione, ma proprio per questo non se lo aspetta. Lo abbiamo sempre combattuto defilati, e cosa abbiamo ottenuto?» Sparì dentro la casa.
«Beh, siamo sopravvissuti.»
«Di questo passo non otterremo mai niente. E poi quel cristallo è molto caro ad Aryes. Non voglio ignorare la sua richiesta.»
Un tuono lontano.
Imperius sospirò. «Ho capito. Faremo così.»
Diana uscì sotto la pergola e lo abbracciò. «Grazie per il tuo supporto. Lo sai che significa molto per me.»
«Lo so.»