Il giardino era molto curato. L’erba era bassa ed era stata rastrellata con dovizia. Le siepi, potate con precisione, delimitavano le varie zone del giardino, interrotte di tanto in tanto da candide colonne di marmo bianco.
Il Palazzo poco distante incombeva sul giardino con la sua grande cupola e le alte finestre. Poco più giù cominciavano le lunghissime serre, ma proprio in quella zona intermedia c’era il bocciolo di un fiore molto speciale. Il giovane ragazzo avrebbe dedicato a quel piccolo fiore tutta la sua vita. Poteva dirsi pronto per la cerimonia? Non lo sapeva.
Sapeva però che era un grande onore e che era determinato a fare del suo meglio per raggiungere l’obiettivo della sua casata.
Si avvicinò appena.
Il bocciolo era ben visibile al centro dell’aiuola, e in qualche modo già irradiava qualcosa di speciale, come una luce appena percettibile.
Alcuni saggi lo osservarono con curiosità nei loro abiti candidi, poi ripresero a passeggiare per il giardino.